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venerdì 13 novembre 2009

Una visione sulla Vita

La vita ci pone di fronte ad avvenimenti a volte piacevoli e a volte meno.

Tutto ciò che piace lo viviamo pienamente e vorremmo viverlo all'infinito: ci abbandoniamo all'esperienza con gioia e siamo felici.

Quando però incontriamo sul cammino situazioni poco piacevoli, le evitiamo o vorremmo almeno che durassero il meno possibile: poniamo freni, lottiamo e poniamo resistenza a ciò che sembra farci soffrire.

Proprio in questa condizione di opposizione in cui ci poniamo, non permettiamo a noi stessi di fare esperienza specifica di quella situazione. Ogni evento porta con se un insegnamento che non dovremmo evitare d'imparare, poiché ci porremo nella condizione di rivivere quell'evento affinché quella lezione possa permetterci di continuare il nostro cammino di crescita. La vita ci fa da specchio e ci riflette, mostrandoci nell'interezza dell'essere: vivremo pertanto sia gli eventi che esalteranno i nostri pregi sia tutto quello che ci porrà di fronte ai nostri limiti, ossia i prossimi passi da compiere per migliorare ed evolvere

L'uomo saggio si ferma, si osserva, si ascolta, comprende ed accetta ciò che ha incontrato. Dopo ringrazia e prosegue la via. La vita per lui non è misteriosa: è una dolce compagna di viaggio con la quale scrive il suo libro d'avventure.

domenica 29 marzo 2009

Riconoscete Dio in voi

“ Voi siete ben più che soli uomini…

siete degli Dei creati da Dio, siete la prima e unica diretta creazione della Fonte di tutta la vita. …

Chi siete? Perché siete qui? Qual è il vostro scopo, il vostro destino? Pensate di essere qui per puro caso, nati solo per vivere un attimo e poi scomparire? Davvero? Che cosa vi pensare di non essere vissuti prima? E perché vivete ora? E perché proprio voi?

Avete vissuto migliaia di vite su questo piano, e siete andati e venuti come un vento capriccioso. Avete vissuto ogni viso, ogni colore, ogni credenza, ogni religione. Avete condotto e subito guerre. Siete stati re e servi. Siete stati marinai e capitani. Siete stati conquistatori e conquistati. Siete stati tutto ciò che c’è nella vostra storia. Perché? Per provare sentimenti, per diventare saggi, per conoscere il più grande mistero di tutti i tempi, voi stessi. …

Tutto ciò che siete, lo siete diventati in un ampio spazio di tempo e vivendo un gran numero di vite. E da ognuna di quelle esperienze di vita avete accumulato la saggezza che vi ha permesso di dare forma alla vostra unicità e bellezza. …

Voi, il principio Dio, non siete entità di carne. Siete un principio Luce, tondo e fiammante, di pura energia, che vive in un corpo per ricevere il premio della vita creatrice chiamato emozione. Ciò che veramente siete non è ciò che abitate; è ciò che sentite. Vi si conosce dalle vostre emozioni, non dal vostro corpo.

Ciò che veramente siete è Spirito e Anima, siete entità di Luce e di Emozione insieme. …

Voi che siete un grande Dio creatore, chi credete abbia creato la vostra vita? Credete che un essere supremo o forze esterne a voi la controllino? Questa non è la verità così com’è conosciuta. Voi siete completamente responsabili di tutto ciò che avete fatto, di ciò che siete stati o che avete sperimentato. Voi, che avete il potere di creare la grandiosità delle stelle, avete creato ogni momento e ogni circostanza della vostra vita. Avete scelto di essere ciò che siete. Avete creato il vostro aspetto esteriore. Avete interamente progettato e determinato il modo in cui vivete. Questo è il modo di operare e anche il privilegio, se volete, dell’essere Dio/uomo.

Voi create la vostra vita attraverso i vostri processi mentali, attraverso ciò che pensate. Tutto ciò che pensate, diventerà sentimento, e tutto ciò che provate si manifesta e crea le condizioni della vostra vita.

Riflettete: vi basta solo un attimo per creare un’immagine di felicità, e tutto il vostro corpo si sentirà pieno di gioia. Vi basta solo un attimo per assumere il ruolo di povero disgraziato che non ha amici, e subito sentirete pena e autocompassione. Vi basta un attimo! Così come vi basta un attimo per smettere di piangere e per ridere allegramente. Vi basta un attimo per smettere di giudicare e per sentire la bellezza di tutte le cose. …

Voi siete esattamente tutto quello che pensate. Tutto quello che pensate, cos sarà nella vostra vita. … Ogni pensiero che abbiate mai pensato – ogni fantasia che abbiate mai avuto, tutte le cose che avete detto – o sono già accadute o attendono di accadere. Perché come pensate che ogni cosa venga creata? È creata attraverso il pensiero. Il pensiero è il vero donatore di vita, che non muore mai, perché mai può essere distrutto e che voi avete usato per pensarvi nella vita, perché è ciò che vi collega alla mente di Dio. …

Quanto più pensate di essere inferiori, tanto più lo diventerete. Quanto meno vi attribuirete intelligenza, tanto più ignoranti diventerete. Meno vi considerate belli, più brutti diventerete. Quanto più vi riterrete poveri, tanto più miserabili diventerete, perché avete stabilito che sia così.

Pensate quanto grande è l’Amore di Dio che vi permette di essere e di creare per voi stessi tutto quello che desiderate, senza giudicarvi. Pensate che Amore ha per voi se manifesta per voi ogni pensiero che abbracciate e a ogni parola che dite. Pensateci!

Chi è quindi il creatore della vostra vita? Voi. Chi è l’architetto della vostra vita? Voi. Tutto ciò che siete e tutto ciò che avete vissuto, lo avete creato attraverso l’insieme dei vostri ragionamenti, attraverso il pensiero, che è Dio. Nella vostra vita avete accettato esattamente ciò che avete voluto accettare, e avete vissuto la vita secondo i valori che avete accettato. Siete voi, attraverso il vostro pensiero. …

Vi siete pensati nella disperazione. Vi siete pensati nel fallimento. Vi siete pensati nell’indegnità. Vi siete pensati nella malattia. Vi siete pensati nella morte. Tutte queste cose le avete create voi, perché l’ardente creatore in voi – voi che avete il potere di prendere un pensiero e di creare universi, o di far brillare le stelle nel cielo per l’eternità – si è fatto prendere in trappola da fedi e dogmi, da mode e tradizioni, da pensieri limitati, pensieri limitati, pensieri limitati. Ed è la vostra incredulità che non vi fa vivere.

A cosa non credete? A tutto ciò che non potete percepire con i sensi del vostro corpo; a tutto ciò che non potete sentire,vedere, toccare, gustare o odorare. Ma mostratemi una fede, mettetemela in mano. Mostratemi un’emozione. Voglio toccarla. Mostratemi un pensiero. Dov’è? Mostratemi il vostro atteggiamento. Che aspetto ha? Mostratemi un’immagine del vento. E mostratemi il tempo, che ha consumato i preziosi momenti della vostra vita.

Non avete creduto ai più grandi doni della vita, e per questo non avete permesso che nascesse in voi una più illimitata comprensione. …

Dio, la totalità del pensiero è, in verità, un grande palcoscenico. Egli vi permette di scrivere il vostro copione e di recite ogni ruolo. E quando è calato l’ultimo sipario, è stata detta l’ultima parola, è stato fatto l’ultimo inchino, morite. Per quale motivo? Perché voi, supremi legislatori, credete che accadrà.

Questa vita è tutto un gioco. È un’illusione. Tutta. Eppure voi, gli attori, siete arrivati a credere che sia l’unica realtà. Ma l’unica realtà che sia mai esistita e che mai esisterà, è la vita, la libera e perenne essenza dell’essere che vi permette di creare i vostri giochi in qualunque modo vogliate giocarli. Se riconoscete il potere di pensarvi nell’ignoranza, nella malattia e nella morte, riconoscerete anche di avere il potere di diventare grandiosi, semplicemente aprendovi ad un flusso di pensiero più illimitato che vi permette maggior genialità, maggior creatività e una vita eterna. …

Siete amati più di quanto possiate immaginare, perché, qualunque cosa facciate, vivrete ancora.

Perché allora vi siete preoccupati? Perché avete combattuto? Perché vi siete ammalati? Perché vi siete addolorati? Perché vi siete limitati? Perché non avete goduto lo splendore del levar del sole, la libertà del vento e il sorriso di un bambino?

PERCHE’ NON AVETE VISSUTO INVECE DI LOTTARE?… ”

Ramtha

venerdì 6 marzo 2009

Spiritualità

Cosa spinge verso la spiritualità?
Innanzitutto bisogna scindere tra Spiritualità e spiritismo,due aspetti apparentemente simili di uno stesso argomento, il mondo dello Spirito, ma con sostanziali differenze, in cui l’approccio di “spirito” è l’aspetto principale. Avvicinarsi allo Spirito come gioco, come novità, come moda, come forma di protagonismo capace di elevarsi al di sopra delle parti e degli altri, sono aspetti che fanno parte dello spiritismo e non hanno nulla a che fare con la Spiritualità. Si, la Spiritualità con la s “maiuscola”, perché la Spiritualità è maiuscola, intesa come elevata propensione verso la verità, verso la Luce, verso Dio. Non è solo questione di fede. È diventare consapevoli che il piano terreno che viviamo è limitato, è finito, che il nostro passaggio su questa terra ha un inizio e una fine e accettare che la vita possa essere solo questo stride con le nostre coscienze ed è l’antitesi stessa dell’evoluzione e della vita. Se così fosse, che senso avrebbe vivere? che senso avrebbe affannarsi? La vita è infinita, la morte non esiste. E’ più corretto dire che ci sono diversi livelli di esistenza e che il mondo dello Spirito è uno di questi. Questa dimensione che viviamo è solo una parentesi della vita e forse questa che viviamo è una pre-vita. A volte penso che questa che viviamo sia la vera morte, morte nel senso che penso che questa, sia una fase dormiente in cui la coscienza attende di svegliarsi. Beh, in effetti vedo questa esistenza come un sonno. Un sonno a volte piacevole, in cui non ci si vorrebbe mai svegliare, e a volte meno piacevole in cui ci si vorrebbe presto destare. In effetti la vita è un’illusione e se volessimo potremmo sognare la vita che vorremmo! Se chiedessi tre cose che si vorrebbero avere, sicuramente si risponderebbe con l’amore e la felicità, la salute, la pace. Beh, basterebbe volerlo davvero per ottenerle, nulla è negato, e poi il “sogno” è il nostro, possiamo costruire il mondo che vorremmo se lo volessimo. Il problema è che ci si accontenta. Ci si accontenta di “dormire” anziché “riposare”. Sappiamo benissimo che esiste una netta differenza tra il semplice dormire e il riposare. Il mondo oggi dorme. Dorme sulle insoddisfazioni, dorme sui dolori, dorme sui capricci, dorme e continua a dormire. Dorme e i sogni sono sempre più incubi, dorme e più dorme e più vorrebbe dormire. Il rischio è quello di non svegliarsi più. Il rischio è quello del letargo eterno, il rischio è l’annullamento della vita. La vita è Luce, la vita è Colore, la vita è Calore, la vita sono le melodie della natura, la vita è godere di tutto questo, la vita è godere tutto questo ma anche di volerlo godere con gli altri. Perché non c’è miglior godimento che condividere un qualcosa di bello con qualcuno che apprezzi la stessa cosa. Anche Adamo aveva il paradiso terrestre: aveva tutto quello che voleva, ma non aveva con chi condividerlo e Dio creò Eva. Adamo rappresenta ognuno di noi, Eva rappresenta tutto ciò che sta al di fuori di noi, gli altri. Avevano il Paradiso Terrestre, avevano tutto, avevano la felicità e la vita eterna. Se oggi chiedessimo loro se mangerebbero ancora quella mela, penso che non lo farebbero più. La mela rappresenta l’ego in ogni sua forma: la mela è “avere”, la mela è non godere di ciò che sia ha ma volere sempre di più, la mela è l’egoismo, la mela è tutto ciò che in questa società luccica e che attira il mondo verso illusorie felicità. La mela è tutto ciò che ci allontana dalla vita. Oggi Adamo ed Eva quella mela non la mangerebbero più, perché di quella mela non avevano bisogno, era un qualcosa in più, era un qualcosa che li ha allontanati dalla vita. Oggi il mondo continua a mangiare quella mela e non si accorge del prezzo che sta pagando e che pagherà avanti di questo passo. A volte i modi di dire suonano come un campanello d’allarme: “non ci si accorge del valore delle cose fin quando queste non si sono perse”. Direi che l’essere umano non si sta accorgendo di nulla: è cieco, è sordo…e dorme! In molti cominciano a svegliarsi. C’è sempre più voglia di Spiritualità, c’è voglia di cambiamento, c’è voglia di un qualcosa di nuovo, di più bello: c’è bisogno di vita! In molti però ancora tornano a dormire o se non dormono sono come quelli che stanno a letto perché tanto non c’è nulla che si possa fare. L’orologio della vita però non ha sosta, e le lancette stanno per segnare l’ora in cui si faranno i conti e ognuno di noi dovrà presentare il proprio lavoro. La paga sarà proporzionata a ciò che si è fatto e ahimè la retribuzione non sarà alta.
Essere Spirituali, vivere la Spiritualità è innanzitutto comprendere se stessi e il proprio ruolo nella vita. Essere Spirituali è comprendere che Dio c’è, comprendere che Dio è ovunque, comprendere che Dio è in ogni cosa, comprendere che Dio siamo noi, ma comprendere anche che noi non siamo Dio. Essere Spirituali è vivere la vita. Essere Spirituali è ribellarsi alla non vita, essere Spirituali è seminare i semi dell’Amore per un raccolto di Pace e Felicità. I raccolti oggi sono esauriti ed è tempo di tornare a seminare. Sono ancora troppo poche le anime che seminano Amore, sono come una goccia in un oceano,e se si pensasse che quella goccia fosse inutile, allora tutto non avrebbe più senso e sarebbe la fine. Ma quella goccia chiama altre gocce e da quelle gocce altre gocce saranno chiamate. Da una goccia si può originare una pozza, poi un laghetto, e così si potrà formare un vero e proprio oceano, capace di sostituire quello fatto di ipocrisia, di egoismo, di sofferenza che oggi viviamo. La speranza non conosce resa, l’Amore non conosce la sconfitta. Ognuno di noi è una goccia ed è comprendere di essere una goccia che ci risveglierà dal nostro sonno. Ciò che succede oggi in Tibet e nell’ormai dimenticata ex Birmania, in cui monaci Buddisti si sacrificano, vengono immolati nel nome dell’Amore e della Libertà, non può più lasciarci indifferenti. Loro stanno cercando di svegliarci perché per noi tutti è a rischio la libertà, per noi tutti è a rischio il nostro diritto alla vita.
L’Amore non è e non deve essere un’altra forma di egoismo. L’uomo nel corso del tempo ha stravolto anche il significato e il senso dell’Amore, trasformandolo in un amore di non felicità, in un amore di “avere” principalmente e “dare” se avanza tempo o come atto di superiorità. L’Amore è donare, punto. Non esistono altre forme d’Amore. Dio ci ha amato e ci ama e ci ha donato la vita e non ci ha chiesto nulla in cambio, Madre Terra ci ama e ci ha donato i suoi frutti e non ci ha chiesto nulla in cambio. Tornare ad Amare, questa è la missione. La crescita passa attraverso questo. Crescere significa evolvere, evolvere verso il Padre e dare il nostro contributo verso l’evoluzione del mondo intero. La prima tappa è rivolta verso noi stessi. Questo è il primo passo, se vogliamo il più difficile e il più semplice nello stesso tempo. La ricerca della felicità e del senso della vita non è cercare in ogni angolo del mondo un qualcosa che possa illuminarci. L’unico viaggio che vale realmente la pena di fare è quello verso quel mondo ancora così inesplorato ma immenso e ricco di sorpresa che vive dentro di noi. Bisogna cambiare prospettiva per poter vedere che la vita è diversa da ciò che appare. Appare, appunto. Un qualcosa che appare non significa che sia realtà. Ciò che appare è pura illusione. E’ come viviamo questa illusione che crea la nostra realtà, ma sarà comunque una realtà illusoria. La sola verità è quella che vive dentro di noi. Quella verità che sentiamo chiamare, a volte gridare e disperare perché pur cercandola, non ci accorgiamo che la cerchiamo nel posto sbagliato. Rivolgere l’attenzione al mondo che vive dentro di noi è il primo passo verso la Spiritualità. E’ il viaggio che siamo chiamati a fare. Il mondo che vorremmo, vive già dentro di noi. Vuole solo essere scoperto e allora, solo allora potrà essere visibile e divenire il seme per il mondo che insieme ai nostri fratelli vorremo vivere.